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Il Resegone |
L'insieme della montagna,
giustamente
celebre grazie alla descrizione che ne ha fatta il Manzoni nei
Promessi Sposi, porta il nome di Monte Serada, e la sua corona
terminale viene tradizionalmente chiamata Resegone, a causa dei suoi
molteplici denti rocciosi che veramente la fanno assomigliare ad una
sega di gigantesche dimensioni. L'aspetto di grande sega si presenta
a chi lo osserva da Lecco, o fin dalle pianure Milanesi. Sul versante
lecchese il Resegone, che raggiunge l'altezza di 1874 metri,
è
nudo, scosceso a grandi linee, imponente e maestoso, e signoreggia su
tutti gli altri monti. Esso è composto di dolomia principale
o
lariana, la sua cresta è composta da una dozzina di denti o
punte di
cui nove sono visibili da Lecco. Il primo dente, alto 1757 metri, di
forma tondeggiante è il Pizzo di Morterone, viene poi un
dente
piramidale, chiamato Pan di Zucchero, seguito da un dosso sulla sua
destra alto 1809 metri. Segue ancora la vetta più
elegante di tutta la cresta, il Dente per
eccellenza,
alto 1810
metri. Meno ardita è la cima successiva, di 1849 metri,
formata da due prominenze di cui la più importante
è la
Punta Stoppani, da dove scende poi il canalone di Val
Còmera.
La vetta più elevata de Resegone è il tozzo
mammellare
con due cime di quasi eguale altezza, 1874 metri, da lungo tempo
conosciuto col nome di Punta della Croce, proprio a causa di una
grande croce infissa alla sommità.
Rifugio
"Stoppani" (C.A.I. di
Lecco), a 890 metri, e situato in Val Còmera, poco sopra le
baite di Costa. Dispone di sale per la colazione al sacco e
servizi
di ristorazione e di 25 posti letto. Aperto in Agosto e nei
giorni festivi e pre-festivi tutto l'anno, salvo particolari
condizioni di innevamento. I sentieri per raggiungerlo sono: da Lecco
il n° 1, 2 e 3; da Erna, in discesa il n°7, fino al
piano del
Fieno, per poi prendere il n°1.
Ristoro "Giacomo Ghislanzoni" (C.A.I. di Calolziocorte) situato al Passo de Fò, a 1284 metri. Aperto nei giorni festivi con servizio di bevande e dispone di un locale-bivacco sempre aperto. I sentieri sono: da Erve con il n° 11; dal rifugio Stoppani con il n° 6; da Erna con il n° 5 e 7.
Rifugio "Alpinisti Monesi"(C.A.I. di Monza) sorge su un ripiano sul fianco del canalone di Val Negra, a 1173 metri. Dispone di 24 posti letto ed è aperto, con servizio di albergo, da Giugno a Settembre e il Sabato e la Domenica nei rimanenti mesi, è punto di partenza ascensioni o traversate del Resegone. I sentieri sono: da Erve il n° 11; da Erna il n° 5 e 7; dal rifugio Stoppani il n° 6
Rifugio "L.Azzoni al Resegone"(S.E.L. Lecco) sorge in posizione molto panoramica a pochi metri sotto la Punta Cermenati, la più alta del Resegone.
La Ferrata del Pizzo d'Erna
Giunti a Lecco bisogna salire fino al parcheggio della funivia (600mt) per i piani d'Erna da dove è possibile vedere la lontana croce che segna il punto finale della ferrata.Sulla dx parte il sentiero n.1 in direzione rif. Stoppani che però non si raggiunge in quanto 20' dopo la partenza si trova lungo una mulattiera un bivio alla sx del quale vi è la deviazione per la ferrata.La deviazione porta all'attacco,tramite un sentiero abbastanza ripido,in circa 10'. L'inizio della via è forse il punto più impegnativo (come del resto spesso e volutamente succede nella costruzione di una ferrata) in quanto nonostante sia già attrezzata con la catena non vi sono appoggi artificiali per i piedi e la parete è abbastanza povera di appigli rocciosi ma si tratta comunque di pochi metri dopo i quali tutto diventa molto più semplice e divertente.Superati questi pochi metri un pò più impegnativi si sale su facile roccia sempre attrezzata con le catene in obliquo verso dx fino ad arrivare alla prima delle molte scale che si incontreranno in quanto per superare questa esposta placconata ci si serve di una decina di scale di varie lunghezze alcune molto esposte.Inizialmente le scale aiutano a prendere fiato in quanto si percepisce subito la sensazione di guadagnare velocemente metri soprattutto vedendo alle nostre spalle il parcheggio di partenza che si allontana sempre più.In un secondo tempo poi però diventa un pò monotona e fortunatamente alcuni tratti sono liberi da scale anche se restano assicurati con staffe metalliche fino all'arrivo dell'ultima scala di questa prima serie su una bellissima balconata panoramica riconoscibile anche dalla presenza di una madonnina.Da qui in poi l'escursione è in gran parte esposta al sole e non si trova mai acqua.Nel ripartire è importante tenere la sx,mentre a dx si proseguirebbe per il rif. Stoppani,dove resta da fare il tratto più lungo in quanto vi sono molte meno scale e si è maggiormente a contatto con la roccia .Ci si diverte ad "arrampicare"su roccette di I°-II° sempre assicurati alla catena e con la presenza di varie staffette metalliche per i piedi superando così alcune brevi paretine. Il nuovo tratto si trova qui ed evita la risalita del vecchio canale franoso che aggirava Punta Centa sviluppandosi alla sx di questi e risalendo un esposto sperone roccioso un pò impegnativo ma aiutati da alcune staffe fino alla vicina Cima Centa. Da qui si taglia a dx la parte terminale del vecchio canale grazie all'ausilio di un ponte a fune di circa 5 mt molto ben costruito e sicuro .Quest'ultimo è comunque evitabile grazie ad una variante che con un brevissimo saliscendi attrezzato aggira il ponte stesso.Sia la variante che il ponte conducono entrambi ad una scala al termine della quale tramite sentieri attrezzati ed una bella crestina si giunge al vecchio ponte in ferro molto stabile che porta nel tratto finale della via dove ritroviamo le ultime scale. Il culmine della ferrata è proprio la croce (1350mt) che si vede dal parcheggio e qui vi è anche un ampia zona da pic-nic con tanto di fontanella e bar alcune decine di metri più sotto.Ci si trova proprio di fronte alla cima del Resegone.Per il ritorno possiamo scegliere se utilizzare la funivia od il sentiero;nel secondo caso è necessario scendere comunque fino alla stazione a monte dell'impianto di risalita da dove un cartello indica l'inizio del sentiero per il rif. Stoppani (per il quale questa volta si passa) ed il parcheggio della funivia in circa 1,30h.
La Ferrata del Resegone