| Le Grigne |
Il
massiccio delle Grigne, che si eleva alla quota di 2410 m di altitudine
nel
cuore delle Prealpi lombarde, è di grande interesse
paesaggistico, per la
morfologia aspra e variata, di aspetto dolomitico, e gli scorci sul
sottostante
lago di Como. Presenta un eccezionale patrimonio floristico, ricco di
varietà
ed endemismi. Notevoli gli endemismi anche tra la fauna invertebrata
(Molluschi,
Coleotteri, Carabidi). Importante la funzione turistico-sportiva del
Parco, che,
essendo vicino a grandi centri abitati, è meta assai
frequentata per le
escursioni. Le aveva già annotate Leonardo da Vinci nel
Codice Atlantico:
"I maggior sassi schoperti chessi truovno in questi paesi..." che in
un altro appunto sulla Grigna, assicurò di avervi visto
"cose
fantastiche". Leonardo visitò questi luoghi su
incarico dei duchi di
Milano, non soltanto per osservare cose meravigliose, ma anche per
trovare
minerali ferrosi dei quali il Ducato era alla ricerca.
Le Grigne offrono
ancora oggi molto verde, una vegetazione rigogliosa ed interessante,
zone ecologiche integre, e particolarmente importante sono i
ritrovamenti
di fossili segnelatisi nel tempo, da alcuni frammenti di
vegetali e indeterminate impronte di bivalve, fino a una
cinquantina di specie appartenenti alle classi dei crinoidi,
dei
brachiopoli, dei lamellibranchi, dei gasteropodi e dei cefalopoli.
Il gruppo delle Grigne ha due vette principali : la Grigna Settentrionale (2410 m) comunemente chiamata Grignone, e la Grigna Meridionale (2177 m) detta Grignetta. Quando si parla semplicemente di Grigna, però, specie tra gli alpinisti, s'intende la Grigna Meridionale, dov'è nato l'alpinismo lombardo. Ancor oggi le sue guglie sono scuola per i principianti e palestra di allenamento per gli scalatori esperti.
Per
raggiungere la grignetta dai Piani Resimelli(1278 m), si raggiunge il
Rifugio
Carlo Porta (1426 m Periodo di apertura:Tutto l'anno Numero
telefonico:0341-59.01.05) si imbocca il sentiero che s'inoltra
nell'abetaia del
"bosco Giulia" alle spalle del rifugio (segnavia n°7). Dopo
poche
decine di
metri si
giunge di fronte ad un'immagine sacra, il sentiero la aggira
sulla destra e poi si porta a monte di essa per proseguire con alcuni
tornanti
nella faggeta. Un'ultima diagonale verso sinistra porta in un
valloncello
detritico dove si trova un altro segnavia. Si segue il tracciato che
inizia ora
a salire ripido. Dopo alcuni tornanti si traversa una roccetta,
facilitati da
una catena si continua con numerosi tornanti guadagnando rapidamente
quota. Si
giunge così in corrispondenza del cartello che indica a
destra la deviazione
del sentiero n°3. La via normale di salita continua a monte del
cartello con
un'altra sequenza di ripidi e faticosi tornanti che percorre il
crestone mentre
a sinistra si approfondisce il riarso solco del Canalone Caimi.
Più in alto il
crinale si riunisce con la cresta che delimita a sinistra il canalone
Caimi e la
salita prosegue mentre ci si avvicina alle rocce sommitali e da
sinistra si
immette il "Sentiero Cecilia" (segnavia n°10). Si entra ora nel
largo
canalone roccioso che precede la cima, al suo termine, grazie ad un
breve tratto
attrezzato con catene si guadagna la cresta che verso destra porta alla
cima
dove sorge il metallico igloo del Bivacco Ferrario.
I punti di appoggio per le escursioni da Lecco sono:
I Piani Resinelli sono il centro alpinistico Più importante della zona, è il punto di partenza per tutte le escursioni sulla Grigna Meridionale e per interessanti traversate. Vi sono alberghi, locande alcuni campi da sci, guide alpine e il posto di soccorso alpino.
Rifugio
Carlo Porta a metri 1426,(Tel. 0341/590105 C.A.I. Milano) situato ai
piedi della Grignetta, appena sopra i Piani Resinelli, da
cui si accede tramite una carrozzabile. Aperto tutto l'anno, dispone
di 55 posti letto.

Bivacco Bruno Ferrari a metri 2184, sorge sulla vetta della Grignetta e, sempre aperto, può offrire riparo in caso di intemperie o in situazioni di emergenza.

Rifugio Rosalba a metri 1730, situato sulla costiera della Grignetta, in posizione molto panoramica. Aperto tutti i fine settimana e, continuamente, da metà maggio a metà ottobre. Dispone di 40 posti letto con servizio di alberghetto. Frequentato come meta a sè, o come partenza per scalate alle vicine gugli Cecilia, Costanza e Cinquantenario. I sentieri per raggiungerlo sono: n°8 e 9 dai Piani Resinelli; n°12 e 13 da Mandello.
Rifugio Mario Tedeschi al Pialeral a metri 1428, il rifugio è stato spazzato via da una valanga nell'inverno del 1986/87. Attualmente esiste un punto di ristoro privato situato a un centinaio di metri al di sotto dei ruderi del vecchio rifugio. I sentieri per raggiungerlo sono: segna via n° 33 da Pasturo, n° 31 dal Colle di Balisio.
Rifugio Luigi Brioschi a metri
2403,(Tel. 0341/996080 C.A.I. Milano) situato a pochi metri soto la
cima del Grignone, è attualmente aperto tutto l'anno e
dispone
di 32 posti letto con servizio alberghiero. In posizione estremamente
panoramica, è molto frequentato si d'estate, che d'inverno.
Isentieri per raggiungerlo sono: tutti gli itinerari di salita alla
vetta del Grignone, n° 7-15-25-26-27 e 33.