Il centro storico
Sovrasta la piazza e il lungo lag
o
il podio dove sorge la basilica principale della città,
dedicata a San Nicolò, patrono dei navigatori. Le
case del vecchio centro si mostrano semplici e adorne solo di qualche
portale, di piccoli loggiati medievali, corti solo a volte interrotte
da episodi rilevanti, come la Canonica, la "Curt
Fiorina" del bovara e il palazzetto del Governatore
spagnolo, ora ristrutturato per la Civica Biblioteca Pozzoli. In quel
punto si osserva un buon tratto delle mura e del fossato, che
cingevano il borgo. Poco oltre la chiesa di S. Marta, dalle
decorazioni b
arocche,
si delinea la parte del centro storico venutasi a formare dopo
l'abolizione della piazzaforte, a partire dalla fine del Settecento.
All'inizio di via Bovara troviamo la piazza XX Settembre, un tempo la
piazza grande del borgo dove, fin dal 1149, si svolgeva, il
mercoledì
e il sabato, il mercato ora trasferito all'ex scalo merci
zona
detta Piccola. In questa piazza, le botteghe si allineano sotto i
colonnati dei portici, ricostruiti con sapore neoclassico tra il 1820
e il 1839. In questo cuore del borgo avevano sede il palazzo del
podestà, di cui rimane lo stemma dei visconti murato sulla
casa che fu dogana, ed il castello che aveva come caposaldo il
confine verso la Svizzera e la Repubblica di Ve
nezia,
ora segnato dalla Torre Viscontea. Durante il periodo della
Repubblica Cisalpina, Lecco era la capitale del Dipartimento della
Montagna. In questo periodo venne costruito, lungo la zona a lago in
un tratto delle vecchie mura, un palazzo per ospitare la sede della
Camera del Commercio istituita da Napoleone, lasciando al piano
terra, un ampio e luminoso porticato in modo che dalla piazza del
mercato, ora XX Settembre, si potesse vedere il golfo del lago. Il
palazzo, che non si armonizza con le altre case e la struttura della
piazza, è ai più nota come “Palazz di
pagur”,
perché era il luogo dove si andava a pagare le tasse.La
Camera
del Commercio venne soppressa dal governo fascista ed il palazzo,
divenuto di proprietà dell’Unione Industriali,
subì
alcune modifiche. La piazza del mercato, denominata nel 1895 piazza
XX Settembre, per un brevissimo tempo, sempre nel periodo fascista
prese il n
ome
di “Costanzo Ciano”. Nella medesima piazza ora non
è
più presente la colonna delle Grida, luogo appunto dove un
tempo venivano lette ed affisse le grida. Era posta nel lato sinistro
della piazza nello spiazzo antistante una graziosa e caratteristica
casetta, ora sostituita da un moderno fabbricato con facciata in
marmo bianco che rovina l’armonioso ambiente del vecchio
mercato
di Lecco. Carattere classico ha la via Cavour, che sfocia ad oriente
sulle piazze del Municipio, una volta ospedale costruito dal Bovara
nel 1836-1852, e della stazione ferroviaria, dove si attestano le
linee per Sondrio, Como, Monza, Milano, e Bergamo, ferrovia questa
tra le prime di Lombardia essendo stata avviata nel 1863. La via
scende dal lato opposto alla piazza Garibaldi, col monumento eretto
nel 1884, secondo in Italia, e chiusa dal teatro della
Società, ora comunale, bella sala
eretta nel 1843 dal Bovara e adornata nella volta dalle Età
della Vita, affrescata da Orlando Sora nel 1979.