Chiuso

Frazione del Comune di Maggianico confluì nella “grande Lecco” nel 1928. Questo luogo segnava un tempo il confine fra il ducato di Milano e la Serenissima Repubblica di Venezia. Il paesello era costruito un tempo a ridosso del confine e venne distrutto durante una alluvione. Fu risparmiata la chiesetta dedicata a S. Giovanni Battista, risalente al XIII secolo, che conserva affreschi attribuiti a Pietro da Cemmo. Riposano nella chiesa le spoglie di Don Serafino Morazzone di cui è in corso la causa di beatificazione per le sue grandi doti di carità. La figura del parroco don Serafino, che secondo la tradizione fu confessore di Alessandro Manzoni, fu inserita nella prima stesura del romanzo del grande scrittore.

Il nucleo del paese, ricostruito poco più a nord dopo l’alluvione, è a ridosso di tre cave di pietra ora chiuse. La parrocchiale di S. Maria Assunta, appartenuta alla pieve di Garlate, documentata da iscrizioni sepolcrali del V e VI secolo, è stata ricostruita in stile neogotico nel 1903.

 

Soprannome: Büs (buco)

Riferito alla collocazione infelice del territorio

La GrandeLecco