I Sotterranei

 

Molti Lecchesi si chiedo se esistono realmente questi sotterranei: ebbene si, esistono! Tratto di sotterranei presso la BasilicaFacendo una ricerca storica, consultando alcuni libri, sono rimasto anch’io entusiasta della loro esistenza, ma profondamente deluso quando ho voluto visitarli di persona. Recandomi nei vari siti dove vi sono le entrate (una si trova presso la Basilica di Lecco) e chiedendo se si potessero visitare, mi è stato risposto che purtroppo non sono agibili perché per la maggior parte sono interrati: attenzione, non franati ma solo riempiti di terra a causa di una trascuratezza nel tempo. Speriamo che questi beni ritornino visibili agli occhi dei Lecchesi.

Cercherò di darvi una loro descrizione.  L’entrata principale, quando si potevano ancora percorrere, era situata nei pressi della Basilica di Lecco e più precisamente vicino al nano campanile . Una scala 

discendeva per 17 gradini che portavano al corridoio principale, una parte del sotterraneo, quella verso il lago, era stata chiusa ma in passato passava sotto la basilica e portava al torrione principale. Sotto la Basilica si divideva e conduceva alla porta di Santo Stefano. L’altro lato del sotterraneo saliva verso la Porta Nuova e verso la casa del comandante, ora diventata biblioteca. Qua e la si potevano osservare  grossi anelli in ferro soprattutto nel lato rivolto verso la fossa, i quali si pensa servissero a tener sospese le colubrine o delle porte in ferro, mentre a quelli della parete opposta si legavano i prigionieri. Di tratto in tratto il sotterraneo era interrotto da arcate sporgenti e da stipiti, sui quali giravano pesanti porte, che si chiudevano a catenaccio. Una parte dei sotterranei esiste ancora, ma purtroppo sono stati divisi da pareti o addirANTICA COLONNA PALAZZO CAPITANO ORA BIBBLIOTECAittura murati per essere adibiti a cantine.

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