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L'urlìo
crescente, scendendo dall'alto come un tuono, rimbomba nel vòto cortile;
ogni buco della
casa ne rintrona: e di mezzo al vasto e confuso strepito,
si senton forti e fitti colpi di pietre alla porta.
- Il
vicario! Il tiranno! L'affamatore! Lo vogliamo! vivo o morto!
L'urlìo
crescente, scendendo dall'alto come un tuono, rimbomba nel vòto cortile;
ogni buco della casa ne rintrona: e di mezzo al vasto e confuso strepito,
si senton forti e fitti colpi di pietre alla
porta.
- Il
vicario! Il tiranno! L'affamatore! Lo vogliamo! vivo o morto!
- Oibò!
vergogna! - scappò fuori Renzo, inorridito a quelle parole, alla vista di
tant'altri visi che davan segno d'approvarle, e incoraggito dal vederne
degli altri, sui quali, benché muti, traspariva lo stesso orrore del
quale era compreso lui. - Vergogna! Vogliam noi r ubare il mestiere al
boia? assassinare un cristiano? Come volete che Dio ci dia del pane, se
facciamo di queste atrocità? Ci manderà de' fulmini, e non del pane!
Tutt'a un
tratto, un movimento straordinario cominciato a una estremità, si propaga
per la folla, una voce si sparge, viene avanti di bocca in bocca: - Ferrer!
Ferrer! - Una maraviglia, una g ioia, una rabbia, un'inclinazione, una
ripugnanza, scoppiano per tutto dove arriva quel nome; chi lo grida, chi
vuol soffogarlo; chi afferma, chi nega, chi benedice, chi bestemmia.
- È qui
Ferrer! - Non è vero, non è vero! - Sì, sì; viva Ferrer! quello che ha
messo il pane a
buon mercato. - No, no! - E qui, è qui in carrozza. -
Cosa importa? che c'entra lui? non vogliamo nessuno! - Ferrer! viva Ferrer!
l'amico della povera gente! viene per condurre in prigione il vicario. -
No, no: vogliamo far giustizia noi: indietro, indietro! - Sì, sì: Ferrer!
venga Ferrer! in prigione il vicario!
- È quel
Ferrer che aiuta a far le gride? - domandò a un nuovo vicino il nostro
Renzo, che si r ammentò del vidit Ferrer che il dottore gli aveva
gridato all'orecchio, facendoglielo vedere in fondo di quella tale.
- Già: il
gran cancelliere - gli fu risposto.
- È un
galantuomo, n'è vero?
- Eccome se
è un galantuomo! è quello che aveva messo il pane a buon mercato; e gli
altri non hanno voluto; e ora viene a condurre in prigione il vicario, che
non ha fatto le cose giuste.
- Sì;
pane, pane, - rispondeva Ferrer: - abbondanza; lo prometto io, - e metteva
la mano al petto.
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