CONVENTO DI SANTA MARIA DEL LAVELLO
a chiesa risulta ricostruita nelle forme attuali entro il 1493, sull'area di una preesistente chiesa
di San Simpliciano (1147) che a sua volta aveva inglobato un fortino del XI sec. Nel 1480 l'eremita jacopino, scavando per ingrandire il sacello presso cui conduceva vita solitaria, scoprì una tomba sotto la quale sgorgò una fonte di acqua miracolosa: la chiesa e il piccolo edificio di sei celle costruito fu affidato al governo dei Serviti e divenne un vero santuario per tutto il contado e luogo di fiera e di festa: L'aula con soffitto a capanna è divisa in tre campate da due arconi traversi; il presbiterio è suddiviso in due cappelle affiancate e voltate a botte. All'interno della chiesa numerosi quadri e intagli settecenteschi fra cui un singolare pulpito con crocifisso retto da una mano
scolpita. A fianco della chiesa il chiostro minore, con porticato e loggia, iniziato nel 1510. Il chiostro grande Con una fuga di archi e crociere nell'ala ovest è da è da collocarsi tra 1566 e 1572; nell'ala a settentrione notevoli sale della volta ad ombrello e a vele. Del seicento il chiostro piccolo che prospetta verso il lago. Nel 1770 con la soppressione dell'Ordine il
fabbricato fu concesso a privati per us
i civili.
