San Nicola patrono di Lecco
Nicola
di Mira fu un vescovo
nella seconda metà del IV secolo della città di
Myra (antico nome di Demre,
nella Licia in Asia minore, l'attuale Turchia).
Venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa,
è patrono dei bambini, ragazzi e ragazze, scolari,
farmacisti, mercanti, naviganti, pescatori, profumieri, bottai,
nonché delle vittime di errori giudiziari e degli avvocati;
nel mondo è conosciuto prevalentemente con il nome di santa
Claus (o Klaus); in Italia è conosciuto anche come san
Nicola di Bari, dal nome della città della Puglia che ne
custodisce le spoglie a partire dall'XI secolo. È
all'origine della figura di Babbo Natale.
San Nicola è uno dei santi più popolari del
cristianesimo e protagonista di molte leggende riguardanti miracoli a
favore di bisognosi. Il suo emblema è il bastone pastorale e
tre sacchetti di monete (o anche tre palle d'oro). Il culto fu portato
a New York dai coloni olandesi (è infatti il protettore
della città di Amsterdam), sotto il nome di santa Klaaus. Il
santo è oggi patrono, oltre che dei marinai, anche dei
commercianti e per questo la sua effigie figura nello stemma della
Camera di Commercio di Bari. Secondo la tradizione, il 5 dicembre
portava i doni (la strenna) ai bambini buoni. In alcuni paesi
dell'Europa orientale, la tradizione vuole che porti una verga ai
bambini non meritevoli, con cui i genitori possano punirli. A Bari il
culto è molto sentito, e la prima domenica di maggio si
festeggia il Santo con una lunga festa che ripercorre l'evento
traslazione delle sue ossa nella città trascinando una
caravella sul lungomare.
Viene festeggiato il 6 dicembre. Dal XVII secolo viene considerato
benefattore dei bambini:
da allora esiste in molti paesi europei l'uso
di mettere la sera del 5 dicembre gli stivali fuori dalla porta di casa
in modo che il santo possa riempirli di noci, mandarini e biscotti.
Questa tradizione è sentita anche in Italia. San Nicola, si racconta, venne a sapere che tre povere
bambine della sua città, sarebbero state vendute come schiave, perché la
famiglia non poteva assegnare loro una dote con la quale, divenute grandi, si
sarebbero potute sposare. Allora il vescovo andò solo nella notte, fino alla
casa delle povere bambine e posò sulla finestra tre sacchetti pieni
d'oro. Il suo amore per i
piccoli é ricordato anche da un miracolo: resuscitò tre bambini durante le
persecuzioni degli ariani.
Tradizionalmente viene rappresentato vestito da vescovo con mitra e
pastorale. L'attuale rappresentazione in abito rosso bordato di bianco
origina dal poema "A Visit from St. Nicholas" del 1821 di Clement C. Moore, che lo descrisse
come un signore allegro e paffutello, contribuendo alla diffusione
della figura laicizzata di Babbo Natale.
Nella Chiesa ortodossa russa san Nicola è spesso la terza
icona insieme a Cristo e a Maria col bambino nell'iconostasi delle
chiese.
