Cosa si vede dal campanile 

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El Campanil

Mancano pochi mesi alla fine del 2004, ma sono deluso e amareggiato nel vedere che ben pochi lecchesi si ricordano di me.

Eh si...ben 100 candeline spengo quest'anno.

Cari lecchesi, i vostri nonni mi hanno fortemente voluto come simbolo e vanto della grande città di Lecco. Mi hanno aiutato a crescere con le loro offerte, quando i fondi finirono. Li ho protetti negli anni bui della guerra, li ho fatti gioire con i rintocchi delle mie campane: loro sicuramente non si sarebbero dimenticati di me.

Spero sempre di sentire un "buon compleanno" nella notte di Natale, quando le mie campane hanno suonato per la prima volta.

 

Un po' di storia

 

I lavori di costruzione iniziarono nel 1864, dietro progetto dell'ingegnere Gattinoni, ma purtroppo, nel 1894 vennero interrotti per mancanza di fondi. Nel 1903, grazie all'aiuto dei lecchesi che organizzarono pesche di beneficenza, che da anni assicuravano una certa entrata, ed alla stampa di alcune cartoline, dove venne raffigurato sulla destra il campanile senza punta e sulla sinistra il progetto iniziale, e ad alcuni ricchi benefattori, i lavori ricominciarono con il nuovo progetto dell' ingegnere Cerutti. Nello stesso anno il campanile fu dotato di un orologio con i quadranti grandi e bianchi rivolti ai quattro punti cardinali.

Finalmente nel 1904 era stata portata a termine la torre campanaria che, con i suoi 96 metri di altezza e oltre 380 gradini per salirvi, troneggiava sulla città di Lecco.

Il campanile si innalza sopra un vecchio torrione, avanzo delle vecchie mura.

Questo veniva usato, con i sotterranei che sono al disotto, nella seconda guerra mondiale come rifugio antiaereo. Nell'ultimo terrazzo vennero installate le sirene di allarme: durante il giorno era presente una vedetta, mentre di notte suonavano a comando.

Il 24 Ottobre 1904 le cinque vecchie campane che stavano nel campaniletto, tuttora visibile sul lato della chiesa verso via Mascari, che portavano la datazione 1665, furono calate e spedite a Grosio, in Valtellina, dove vennero fuse. Poi, alle cinque ne vennero unite altre quattro.

Il peso complessivo è di 95 quintali. La campana maggiore, chiamata "el campanun", pesa 30 quintali, il diametro della bocca è di 1,70 metri e il suo battente pesa 60 chili.

Il 26 Novembre le campane tornarono a Lecco.

Il prevosto Giuseppe Confalonieri le lavò con l'acqua benedetta e le segnò col Sacro Crisma. La maggiore venne dedicata alla S.S. Trinità, le altre a Gesù Redentore, all'Immacolata, a San Giuseppe, ai S.S. Nicola e Stefano. ai S.S. Giovanni Evangelista e Pietro, ai S.S. Ambrogio e Carlo, ai S.S. Antonio da Padova e Francesco d'Assisi. La più piccola, che avrebbe dovuto suonare per il volo in Paradiso dei bambini, venne dedicata ai S.S. Luigi e Agnese.

Finalmente, la notte di Natale del 1904 il Prevosto Confalonieri inaugurò e benedisse il nuovo concerto di campane, i lecchesi poterono ascoltare un festoso concerto di nove campane a coronamento dello sforzo e del sacrificio per portare a termine il loro campanile.